CroTrail la corsa del Cro-Magnon



"Una storia nata agli albori del millennio e vissuta con mille emozioni, fra edizioni ricche di spettacolo e altre cancellate per necessità. D’altronde parliamo di una gara, il Cro Trail, che ha fatto la storia stessa dell’offroad travalicando i confini del territorio fra Italia e Francia per diventare un evento planetario, conosciuto in tutto il mondo e soprattutto diventato obiettivo di tantissimi specialisti. Non puoi dirti ultratrailer se almeno una volta non hai portato a termine il Cro Trail, non ti sei messo alla prova, di fronte a te stesso e ai tuoi limiti per andare oltre, superarli. Ripercorrere il lungo viaggio che il Cro Trail ha fatto nel corso degli anni significa passare fra campioni e corridori comuni, italiani e stranieri, uomini e donne, tutti con un comune denominatore: la passione per la corsa in un territorio che sa regalare, agli albori dell’estate, colori magici e profumazioni incantate. 

E’ il Cro Trail. E’ la tua corsa…" 

Come scrive meravigliosamente il sito PODISTI.NET la Cro-Trail è la storia del trail italiano, ma soprattutto è la corsa nella storia di un territorio quello che 40.000 anni fà era il territorio dell'uomo di Cro-Magnon il primo rappresentante dell'Homo Sapiens le cui tracce furono scoperte nel 1868 in Francia  in una riparo roccioso di Abri Cro-Magnon a Les Eyzies de tayac Sireuil in Dordogna. 


Il mio viaggio inizia a Limone Piemonte alle 6 del mattino di un giorno di settembre, anche se la mia mente viaggiava già qualche mese prima, eh già perché l'invito alla partecipazione dell'edizione 0 è arrivato inaspettato, un messaggio di Michele Graglia top runner di fama internazionale e organizzatore della competizione stessa. Con Michele bisogna tornare ancora indietro di qualche mese, precisamente e maggio quando partecipai alla Backyard di Livata e dove appunto partecipava anche lui come ospite d'onore. Da lì è nato tutto, Michele mi manda questo messaggio "vorrei invitarti...devi venire assolutamente.... ti aspetto!!" Minchia penso, poco meno di un mese e mezzo e mi dovrei sparare 100km di percorso su quasi 6000mt di dislivello? mi fa un pò paura questa cosa anche perché sarebbe la mia mia prima 100 su un percorso mai provato prima d'ora, ma Vale mi incoraggia "sono treni che passano una volta sola non farti scappare quest'occasione...!! ok decisione presa, chiamo Michele "CI SARO'!!!

 

Quindi sono a Limone Piemonte dopo 12 ore di treno, sulla linea di partenza insieme ad altri 16 concorrenti. Maurizio mi da qualche consiglio su alcuni tratti che dovrò attraversare, mi gaso, sono pronto a tutto e l'unico pensiero a cui dedico gran parte del mio tempo è "devo arrivare a Sanremo a costo di strisciare anche a terra". Inizia il conto alla rovescia, sono le 6 del mattino, Start si parte, prima tappa Colle della Boaria 9 km e poi dritti fino al Rifugio Garelli al 21° dove c'è un primo checkpoint e il primo ristoro. 

 

Da qui attraverso paesaggi mai visti prima d'ora, le Alpi le ho viste solo da lontano su una autostrada sperduta, ora le sto vivendo con tutto me stesso. Ci si arrampica su passaggi tecnici a tratti serviranno anche le mani per aggrapparsi bene alla roccia resa bagnata dall'umidità del primo mattino. La nebbia la fa da padrone, speroni di roccia spuntano di tanto in tanto tra le nuvole basse, fanno paura sembrano giganti pronti ad afferrarti, sprazzi di sole, poi finalmente il cielo azzurro e una vista mozzafiato sulle montagne infinite. 

     

Per diversi chilometri sono in compagnia di Oliviero, Gabriele e Daniel, scambiamo chiacchiere su esperienze di gare fatte, mi parlano delle loro montagne, chiedono del mio Sannio.... Prossimo checkpoint Rifugio Don Barbera al 31km. Situato nel Parco Naturale del Marguereis, incastonato sulla punta omonima tra Italia e Francia, dove si respira aria di montagna ma anche di mare, da qui, dalle Alpi stesse si scende verso il Mediterraneo, un antico crocevia tra la Via del Sale, la Via Marenca e il Sentiero degli Alpini. 
Il sentiero inizia a farsi sentire, il dislivello non è quello sui quali normalmente mi alleno, Passo Tanarello, Rifugio La Terza al 45° poi il Passo della Guardia dove sono posizionati due ragazzi della Guardia di Finanza e con il quale scambio due chiacchiere prima di ributtarmi sul sentiero in discesa.






Facciamo un salto ogni tanto anche in Francia, il messaggio della compagnia telefonica mi avverte di aver svalicato il confine. da qui sarà un continuo sali e scendi su colli con vari dislivelli. I paesaggi sono incantevoli, infiniti direi. Qualche camoscio fa capolino nelle praterie, mucche e cavalli al pascolo si godono il silenzio della montagna. Faccio foto le mando alle mie ragazze che mi seguono da casa, ogni tanto un messaggio di amici che mi incitano, fa piacere leggerli, sono di molto aiuto!
Il prossimo step sarà a Triora che come scopro poi una volta arrivato al paese è chiamato il paese delle streghe. E' un tormento, in passato ho vissuto una strana esperienza mentre ero in un bosco accampato in tenda, attorno a me c'era una strana presenza negativa e il sol pensiero mi rifà venire la pelle d'oca. Da qui inizio un percorso di circa 50km in compagnia di Daniel, atleta brasiliano che parla solo inglese e io non capisco una mazza di quello che dice. E' una strana complicità quello che si instaura, ci facciamo spalla nei momenti di non lucidità, a me si scarica l'orologio con la traccia inserita, poi il telefono, poi la frontale ed infine la power bank. Ma mi sarà di aiuto fino alla fine della gara. 

                                                                       foto Andrea Miari








 




Si fa tappa a casa di Michele, il breve passaggio nella sua proprietà immersa nel verde, scambio di chiacchiere con i ragazzi del soccorso, Io e Daniel ci cambiamo i vestiti sudati, breve ristoro, ricarico tutto quello che posso, telefono, orologio, e via si riparte ci prepariamo al buio che stà per arrivare. Siamo al 65° km. 
Prossima tappa completamente al buio su Colle Langan passo di montagna situato 1127mt. Ho già sentito parlare di questo colle, appassionato di astronomia so che è un punto di riferimento nel ponente ligure per l'osservazione astronomica e dell'astroturismo, non a caso c'è un sentiero denominato Sentiero delle Stelle. 


 

La stanchezza si fa sentire, le gambe a tratti cedono lungo le ripide discese dove l'erba alta nasconde grossi ciottoli che rischiano di spezzarci le caviglie. Daniel ogni tanto mi dice nel suo inglese di prendere altre direzioni, ma con tutta la calma possibile cerco di rimanere lucido e di ricondurlo sulla strada giusta, credo che a tratti abbia allucinazioni, intanto il mio orologio ormai è andato, mi resta l'app che ci ha fornito l'organizzazione ma rischio di scaricare di nuovo il cellulare, limito al minimo il suo utilizzo, tengo a memoria i tratti tracciati.... Intanto arriviamo a Bajardo dove inutilmente giriamo a zonzo nel paese in cerca del checkpoint che non c'è, forse era un nostro pensiero di trovarlo li! Mancano 15 chilometri alla fine, io sono esausto, la discesa verso Sanremo è lunghissima o almeno credo di averlo pensato, cado di continuo, scivolo su aghi di pino e sull'argilla resa polvere, sento Daniel che mi dice di fare attenzione, bestemmio e a tratti mando a fanculo il mondo, voglio solo arrivare a Sanremo. Sono le 2,30 del mattino 21 ore di corsa. Monte Bignone 91° chilometro, mando un messaggio a Michele "Stiamo arrivando...." mi risponde che ci vede tramite il gps che abbiamo negli zaini, ci aspettano tutti. Ingresso a Sanremo finalmente, scale, discese, ginocchia in fiamme, piedi ormai andati, Daniel mi incita a correre un'altro pò, gli faccio cenno di andare....camminerò fino alla fine, piazza del Teatro Ariston mi sparo un selfie poi sento l'applauso e Michele che mi viene incontro, mi accompagna fino al traguardo sulla spiaggia....chiudo a 22 ore di gara alle 3,30 del mattino! La mia prima 100km è stato un meraviglioso viaggio!!



                                                                       foto Andrea Miari

Un grazie speciale a Michele Graglia race director e AMICO che ha voluto invitarmi all'edizione 0 del CroTrail, grazie a OneHundred organizzatori dell'evento, a Daniel Duran mio compagno di viaggio, a Maurizio Ferratusco per i consigli, ad Oliviero e Gabriele per le chiacchierate strada facendo, ad Andrea per i suoi scatti fotografici e ai ragazzi e le ragazze incontrati durante il viaggio....e come si dice A megl A megl a all'ann c vé!!!





























Commenti

  1. Grande Mario ! Sei una bella persona ! PS ho dato i miei dati a Blogger solo per scrivere questo commento , te lo meriti

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