Follie di Backyard
La Backyard Ultra è noiosa, monotona, ripetitiva ed è un qualcosa che quasi chiunque può fare. Ma c'è un MA e succede qualcosa, giro dopo giro diventa però per certi versi perfino più estremo delle ultramaratone più estreme, alla ricerca di un limite che è ancora tutto da scoprire. Si parte con qualcosa che possono fare quasi tutti, corsetta allegra tra "amici", risatina durante il giro, chiacchierata con il compagno di turno, ma almeno per una manciata di giri, e poi succede che si arriva ad avere allucinazioni visive, c'è chi si priva del sonno, si ha una forma di sfinimento fisico e mentale difficile da replicare. Roba che manco gli psicologi più accreditati e gli psichiatri più pazzi dei pazzi stessi sanno spiegare. Ma l'ho voluta provare, Livata 30 maggio del 26, bella storia, conosco Antonio di Manno il diretto di Laz "Lazarus" Lake nonché ideatore sadico della gara, UltraLissoLissoni detentore italiano del record Backyard, il mito greco Michele G...